Collettivo Queering Home
Il nostro percorso si è sviluppato all’interno dell’associazione Lista Lesbica Italiana spostandosi progressivamente dai temi della visibilità e del riconoscimento della comunità lesbica a quelli delle discriminazioni multiple e dell’intersezionalità.
Dopo un periodo di studio e riflessione interna al gruppo, abbiamo realizzato i primi momenti di sensibilizzazione, fra cui l’ottava edizione del Festival Lesbiche FuoriSalone del 2022 intitolato “Queering Home: altre visioni per una comunità lesbica inclusiva”.
E’ stata l’occasione per condividere i risultati della ricerca “Queering Asylum in Europe: Legal and Social Experiences of Seeking International Protection on grounds of Sexual Orientation and Gender Identity” che ha esplorato l’esperienza dei richiedenti asilo che presentano domanda di protezione internazionale in Europa in ragione del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere (SOGI) coinvolgendo sia i ricercatori che hanno condotto lo studio che diverse delle persone LGBTQIA+ coinvolte nella ricerca, che hanno portato la loro testimonianza.
All’interno di questo percorso è nato un primo progetto (non finanziato) nell’ambito del quale è stata accolta presso il domicilio di una socia una lesbica rifugiata proveniente dall’Arabia Saudita. Si tratta di una prima sperimentazione di un abitare “ibrido” nell’ambito del quale il gruppo ha sperimentato pratiche di cura, mutualismo e prossimità che hanno portato, tra i risultati più significativi, a un inserimento lavorativo della persona destinataria del progetto. Da qui vogliamo allargare progressivamente la nostra possibilità di azione, proseguendo il percorso per un abitare solidale che metta a disposizione delle persone rifugiate e richiedenti asilo SOGI che parteciperanno al progetto uno spazio abitativo sicuro e accogliente e una rete di sostegno per ricerca del lavoro e l’inserimento sociale.
Associazione Lista Lesbica Italiana
L’Associazione Lista Lesbica Italiana (LLI) è un centro di vita associativa lesbica femminista il cui scopo è di contrastareogni forma di discriminazione ed emarginazione basata su orientamento sessuale, sesso, genere, razza e classe. Nata nel 2001 dalla prima mailing list lesbica italiana (a sua volta fondata nel 1996) ha coinvolto un gran numero di singole e organizzazioni lesbiche e queer per la realizzazione di progetti in grado di dare visibilità alla creatività, alla cultura e al pensiero delle lesbiche italiane,contribuendo così a contrastare le gravi discriminazioni che su più piani limitano la libera espressione delle persone.
La mailing list LLI ha contribuito per circa vent’anni all’emersione delle lesbiche italiane da una situazione di sostanziale clandestinità determinata da una cultura fortemente omofoba quale quella che si respirava in Italia ancora negli anni ’90, quando prevaleva l’isolamento e l’estrema difficoltà anche semplicemente ad accedere a momenti di socialità o gruppi politici lesbici, organizzando meeting in molte città italiane tra cui Roma, Bologna, Venezia, Firenze, Amalfi, Bari e promuovendo via mail un incessante dibattito su tutti i temi legati alla vita delle lesbiche in quegli anni, di cui si trova traccia nel libro “Mailing desire” (Edizioni “Il dito e la luna”, 1998). La mailing list LLI nei primi anni duemila ha dato vita all’omonima associazione, che è stata presente sulla scena del movimento LGBT+ partecipando a Pride e manifestazioni, e continuando a contribuire a costruire una rete tra le lesbiche italiane.
La portale web della lista attualmente non esiste più, ma per circa un decennio il sito lista lesbica.it è stato un altro punto di riferimento del movimento delle lesbiche italiane.
Dopo aver partecipato con alcune sue esponenti alle 5 Giornate Lesbiche svoltesi a Roma nel giugno 2010, il gruppo milanese dell’Associazione LLI ha dato vita nel 2011 al Festival Lesbiche Fuorisalone, patrocinato dal Comune di Milano, che ha avuto l’obiettivo – e anche il merito – di dare risalto in una dimensione pubblica alla cultura prodotta da artiste e studiose lesbiche, promuovendo un dialogo con la città.
A partire dalla settima edizione, realizzata nel 2019, il focus del festival si è progressivamente spostato sui temi del queer, dell’intersezionalità, della decolonialità e dell’antirazzismo.
L’ultima edizione del festival, svoltasi nell’ottobre del 2022, è stata intitolata “QUEERING HOME. Altre visioni per una comunità lesbica e queer inclusiva” e da allora la nostra azione si è focalizzata sulla costruzione di azioni dirette di complicità e prossimità nei confronti di persone lesbiche e queer, rifugiate e richiedenti asilo.
L’adesione e l’avvio di una collaborazione con la rete europea EuroCentralAsian Lesbian* Community (EL*C) ci ha consentito, nell’ambito del bando finanziato nel 2024, di realizzare il progetto “Queering home. Accoglienza e inclusione delle persone queer rifugiate e richiedenti asilo”.
L’Associazione è iscritta al numero 1297 del “Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni”, di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, tenuto dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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